Nuke è vecchio, NukeBest chiude!
6 Settembre 2008Nukebest, un’ importante community italiana dedicata al cms PHP-Nuke ha chiuso.
Nukebest, un’ importante community italiana dedicata al cms PHP-Nuke ha chiuso.
Gip è un programma che consente di fare calcoli relativi agli indirizzi ip ed alle maschere di rete, si integra molto bene nell’ambiente grafico di gnome e può essere installato in Debian tramite Synaptic oppure dalla console digitando il comando apt-get install gip
Google ha introdotto Chrome con la promessa di farne il browser più veloce. Ma è davvero così? Dai primi test compiuti sembra che Chrome sia effettivamente più veloce di Firefox, IE e Safari.
Fonte: downloadblog
Anche in SmeServer, come in altre distribuzioni Linux, i principali files di configurazione del sistema sono situati nella directory /etc ma essi, però, vengono scritti da un sistema a template posizionato a sua volta nella directory /etc/e-smith/templates.
Per eventuali personalizzazioni bisogna inserire i propri templates modificati nella directory /etc/e-smith/templates-custom o in alternativa è possibile intervenire direttamente sul file di configurazione interessato nella directory /etc a condizione, però, che il template relativo a quel file sia stato precedentemente disattivato o comunque reso non operativo.
Dovendo modificare le impostazioni del server DHCP, dal momento che non è possibile alcun tipo di opzione nel pannello di configurazione Web di SmeServer, ho deciso di disattivare il template del servizio in argomento andando nella directory /etc/e-smith/templates/etc e rinominando la directory dhcpd.conf in dhcpd.conf.(disattivato).
Quindi per rendere un template non operativo basta semplicemente rinominarlo:
/etc/e-smith/templates/etc/dhcpd.conf <– Originale
/etc/e-smith/templates/etc/dhcpd.conf.(disattivato) <– Rinominato
A questo punto tutte le personalizzazioni del server DHCP possono essere fatte direttamente nel file /etc/dhcpd.conf
Nelle righe seguenti viene mostrato un file di configurazione di un server DHCP in cui oltre ai parametri globali sono specificati anche due pool di cui uno per le macchine con ip fisso e l’altro per il resto.
###################
# PARAMETRI GLOBALI #
###################
authoritative;
ddns-update-style none;
subnet 192.168.100.0 netmask 255.255.255.0 {
option broadcast-address 192.168.100.255;
deny bootp;
option domain-name “mydomain.com”;
option domain-name-servers 192.168.100.20;
option routers 192.168.100.20;
#####################################
# DEFINIZIONE DEL POOL DI INDIRIZZI STATICI #
#####################################
pool {
default-lease-time 86400; # 24 ore
max-lease-time 604800; # 7 giorni
range 192.168.100.1 192.168.100.5;
deny unknown-clients;
#############################
# IP ASSEGNATI IN MODO STATICO #
#############################
host pc1{
hardware ethernet 0a:1b:2c:3c:4d:5e;
fixed-address 192.168.100.1;
}
host pc2{
hardware ethernet 9a:8b:7c:6d:5e:4f;
fixed-address 192.168.100.2;
}
host pc3{
hardware ethernet a9:b0:c8:d7:e5:f3;
fixed-address 192.168.100.3;
}
host pc4{
hardware ethernet f0:r6:e8:h5:3c:f9;
fixed-address 192.168.100.4;
}
}
#######################################
# DEFINIZIONE DEL POOL DI INDIRIZZI DINAMICI #
#######################################
pool {
default-lease-time 3600; # 1 ora
max-lease-time 86400; # 24 ore
range 192.168.100.6 192.168.100.10;
allow unknown-clients;
}
}

Sul sito Apple è apparso da qualche giorno un avviso che riconosce i problemi dell’alimentatore MagSafe di prima generazione e invita gli utenti con un prodotto difettoso a recarsi presso l’Apple Store di Roma o in un qualsiasi centro assistenza autorizzato per la sostituzione gratuita anche fuori dal periodo di garanzia.
Fonte: melablog
Una bella caratteristica di Debian, che mi piace davvero tanto, è la elevata flessibilità generale del sistema a partire già dal programma di installazione dove c’è la possibilità, una volta installato il sistema base, di servirsi di tasksel per tirar su un sistema server, nelle diverse varianti, oppure un sistema desktop, o ancora un sistema ottimizzato per i computers portatili e chi più ne ha più ne metta.
Ritengo che Debian sia forse la miglior distribuzione di Linux oggi in circolazione anche se in questo periodo quella più “di moda” è una sua derivata: Ubuntu.
Dal momento che le “derivate” mi convincono sempre meno, dovendo installare Linux su un sistema desktop, ho preferito usare Debian anche perchè è ormai da molto tempo che non metto le mani sul “Sistema Operativo Universale”.
Per rendere la cosa più divertente ho deciso di procedere all’installazione del sistema operativo avendo cura di non adottare nessuna delle soluzioni proposte da Tasksel. Questo perchè mi piace avere nel sistema in uso solo ed esclusivamente il software che utilizzo.
Quindi ho fatto in modo da avere un sistema desktop, con interfaccia grafica basata su Gnome, davvero minimale. Successivamente ho installato solo il software che realmente mi serve.
Ho scritto queste due righe al solo scopo di ricordarmi come si effettua una installazione di Debian Lenny davvero minimale e spero che possa tornare utile anche a qualche altro maniaco come me.
Veniamo al dunque: il tutto e veramente molto semplice.
Tanto per cominciare in questa pagina c’è la lista delle versioni di Debian disponibili e dal momento che ho scelto la versione di testing (lenny) mi sono recato qui ed ho scaricato la iso più piccola per l’installazione via rete (quella da 40 Mb, la businesscard per intenderci).
Una volta installato il sistema base e deselezionato le proposte di Tasksel mi sono ritrovato con un sistema Debian a linea di comando e da li, tramite apt, ho scaricato ed installato il software necessario per avere un sistema desktop extra light con Gnome.
Per fare questo è stato necessario digitare il seguente comando:
apt-get install xorg gdm synaptic gnome-panel
Una volta scaricato ed installato il software in questione il gioco è fatto.
Dopo bisogna “solo” adattare il sistema alle proprie esigenze utilizzando il tool grafico Synaptic.
Ovviamente la stessa procedura è possibile anche mediante l’uso del CD o addirittura del DVD di installazione, ma io ho usato il micro cd di installazione via rete per avere nel mio sistema le ultime versioni del software ad oggi disponibile in Debian Lenny.
Ovviamente se si desidera avere un sistema con il software sempre aggiornato non alle ultime ma alle ultimissime versioni basta scegliere in luogo di Lenny la versione Sid, con tanti saluti, ovviamente, alla stabilità.
Simone Schettino, il fondamentalista Napoletano, ci regala un’altro cd audio (Ma quann’ è ca jammo annànze) contenente un mix di vari pezzi di un suo spettacolo del 2004.
Per il download è sufficiente recarsi in questa pagina.
Pubblicata una nuova puntata del podcast. Ecco qui di seguito i riferimenti relativi ai contenuti e alla musica di questa puntata.
Lista dei Contenuti
Lista dei Brani Musicali
Scarica il VisPodcast n.4 del 14 Agosto 2008 (tasto destro –> salva con nome)
Quello che tutti temevano si è verificato. La vulnerabilità dei server DNS, l’equivalente dell’elenco telefonico del web, è stata resa pubblica prima di quanto prospettato e sperato dal suo scopritore, Dan Kaminsky. Sono trascorsi solo 15 giorni dall’annuncio ufficiale, ma gli hacker hanno già affilato le armi e preparato l’artiglieria. Un exploit, riferito come funzionante anche se non velocissimo, è persino disponibile in un pacchetto di attacchi pronti all’uso.
Tutto il traffico diretto, ad esempio, verso www.governo.it o governo.it potrebbe essere reindirizzato su un server - dislocato fisicamente ovunque - contenente materiale non veritiero se non potenzialmente pericoloso. All’ignaro navigatore potrebbe essere proposto il download di applicazioni, file eseguibili, applet o activex infetti, da un dominio e da un indirizzo all’apparenza perfettamente validi e credibili. Senza contare, la possibilità che gli stessi elementi del sistema operativo o delle applicazioni installate possano subire sorte analoga scaricando aggiornamenti contraffatti, senza che tutto questo possa in alcun modo essere intercettato dall’utente.
Fonte: Punto-Informatico
iTweak 1.4 è detto anche l’amico di iWeb, poiché è una applicazione per Mac OS X che aggiunge molte feature ai siti che creiamo con iWeb.
Gratuito e universale, è possibile procedere al download di iTweak direttamente dalla pagina del progetto.
Fonte: melablog